“Non mi era mai capitato un esame così”, Ilir Shaqiri promuove gli allievi di Danzarte

Ilir Shaqiri

Esame di Modern per gli allievi di Danzarte, centro accademico di Stefano Forti e Gilda Palladino. Nella commissione anche Ilir Shaqiri, apprezzato professionista albanese, che fin dalle primissime comparse in Italia ha saputo conquistarsi la stima del pubblico. Particolarmente dotato artisticamente, viso d’angelo ed un carattere dolcissimo, Ilir è solito diffondere il proprio bagaglio professionale senza alcuna esitazione. Ama l’arte di Tersicore. Dispensa volentieri consigli per far esprimere una danza di qualità. Quella che ha testato presso la struttura di Capaccio Paestum. I corsi dello stile di Moderno lo hanno impressionato oltremodo, tanto da dichiarare: «Non mi era mai capitato un esame così. Sì, sinceramente dico che è un ottimo centro accademico (Danzarte, ndr). Ha l’enorme fortuna di essere guidato da insegnanti i quali sanno ciò che fanno». Ad oggi, racconta, con tutto questo improvvisare della danza in Italia, purtroppo si incontrano molte brutte realtà e «ripeto – continua Ilir – sono contento di essere stato in una scuola, privata sottolineo, dove c’è tantissima disciplina, rigore e volontà di fare della buona arte. E’ stata un’esaminazione valida dal punto di vista tecnico; soprattutto ho pure notato dei ragazzi con una gran voglia di ballare. L’hanno dimostrato presentando dei pezzi vari di coreografia, perciò gli faccio i migliori complimenti». Diversi sono gli alunni da lui considerati talentuosi, infatti è sicuro di auspicare per qualcuno di loro un futuro da professionista. Nel corso delle valutazioni, alle differenti classi ha chiesto inoltre l’improvvisazione, ma se i più giovani non hanno avuto difficoltà ad eseguire, così non è stato per i grandi e allora ne spiega il motivo: «Succede questo perché le ragazzine piccole sono maggiormente espansive, provano meno vergogna nel mostrare il loro desiderio di esibirsi, mentre i più grandi, sapendo che danzare non è semplice specialmente al cospetto di una giuria di esperti com’era quella di oggi, si chiudono per paura di commettere errori e fare una figuraccia. Quello che invece ho detto in quest’occasione, ma che racconto sempre ai ragazzi, è che non debbono considerare lo sbagliare una cosa sbagliata, anzi errare è un pregio in quanto dagli sbagli s’impara tanto». Dal dicembre del 1992 in Italia, Ilir ritiene il nostro Paese la sua seconda patria. Qui balla, crea coreografie per eventi di spessore, impartisce insegnamento in parecchi stage, in Albania invece lavora da sette anni come presidente di giuria in Ballando con le stelle. Figlio d’arte, la madre Desi Erebara esponente di Classico, il padre Estref performer di Balletti di Carattere, entrambi primi ballerini dell’Opera di Tirana, hanno trasmesso sia a lui che al fratello Olti la medesima passione, però emergere non è stato semplice: «Difficile perché, a parte le correzioni, la pressione psicologica, pedagogica dell’Accademia, a casa avevo un’altra doppia pressione dai miei genitori», confessa divertito.

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