A Danzarte c’è qualità! Parola di Emilie Cantagrel

Il buon insegnamento porta inevitabilmente risultati favorevoli. Ne sanno qualcosa gli insegnanti di Danzarte, i cui allievi mostrano una preparazione didattica ed artistica di enorme valore. Se n’è accorta pure la nota professionista Emilie Cantagrel, quando agli esami di classico, la materia di Gilda Palladino, è stata tra i membri di commissione. Non ha avuto dubbi la maestra ad elogiare l’operato di tutti i protagonisti, a partire dagli insegnanti sino a complimentarsi con gli alunni, affermando di aver “respirato” qualità, giacché precisa la difficoltà di crescere elementi in quella che continua ad essere tra le discipline maggiormente impegnative: la danza classica. Presso il centro accademico di Capaccio Paestum si è imbattuta positivamente in gruppi omogenei, padroni di un lavoro ben organizzato. «Ho visto gli allievi sentire il loro corpo e ciò accade raramente, perché di solito si bada ad imparare i passi o magari ad avere la forma del piede», dice Emilie in un italiano arricchito con la pronuncia francese, sua madre lingua. L’artista infatti è di Tolosa, ma da quattro anni s’è trasferita in Italia, da quando cioè ha visto la città di Napoli e se ne è innamorata, al punto tale da consacrarla l’unico posto al mondo dove viverci. La curiosità sul nostro Paese s’è impossessata di lei in seguito a spettacoli che l’hanno vista impegnata proprio nella danza popolare italiana, quindi ha deciso di visitarlo e girando tra le varie località è rimasta folgorata dalla bellezza del capoluogo campano. Profonda conoscitrice dell’Arte, Emilie a domanda specifica sostiene che anche la danza classica, come qualsiasi realtà artistica, ha avuto nel tempo delle evoluzioni, in quanto tutto ciò che è creativo subisce trasformazioni. Guai se non fosse stato così, sarebbe finita ed invece continua ad essere la miglior base per tutte le altre tecniche.

Condivisi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *