Aspettando Maratona d’Estate 2018, riviviamo le emozioni di Bentornati Italiani 2017

Partita la macchina organizzativa di Maratona d’Estate, per quella che sarà la sesta edizione, lo staff sta procedendo con la programmazione degli stage e degli spettacoli da mettere in scena. Grande attenzione è rivolta a “Bentornati Italiani”, appuntamento inserito nell’ambito della serata di gala, divenuto oramai il fiore all’occhiello della manifestazione. Ad esibirsi ballerini di origine italiana ma in forza a Teatri e Compagnie estere, i quali onorano, ogni anno, la mera finalità del momento danzante a loro dedicato, cioè portare a conoscenza del pubblico l’enorme ricchezza del talento nostrano, che purtroppo all’interno dello Stivale non è riuscito ad affermarsi e quindi emigrato altrove. Nel mentre procedono le selezioni per il 2018, riviviamo le emozioni dei protagonisti del “Bentornati Italiani 2017”. I giovani danzatori immersi nella storia della Città dei Templi, all’interno dell’area archeologica, poco prima di affacciarsi sul palcoscenico e divenire un tutt’uno con la maestosità del Tempio di Cerere, splendida scenografia naturale, non hanno nascosto ardore ma soprattutto gratitudine per l’occasione concessagli. «Un’esperienza bellissima, anche perché qui ho incontrato colleghi di vecchia data», a parlare è Giordano Bozza il quale con Chloe Piozzi (nella foto), entrambi giunti dalla Repubblica Ceca, hanno ballato “Romeo e Giulietta”. Una performance quanto mai indicata giacché si sono presentati coppia pure nella vita e Paestum li ha tenuti a battesimo nel legame professionale; era, infatti, la prima volta che danzavano insieme. “Bentornati Italiani” per Chloe ha rappresentato un’opportunità valida a «dimostrare cosa un ballerino è riuscito ad apprendere fuori dall’Italia». La ragazza nel momento dell’intervista si trovava nei camerini alle prese con trucco e pettinatura ai capelli. Insieme a lei c’erano Federica Sestili e Rebecca Storani. La Sestili veniva dall’Atlantic City Ballet ed in scena s’è presentata con “Giselle” (I° atto). Dalle sue parole alcun mistero sul desiderio di voler rientrare in Italia e quindi lo spettacolo l’ha riconosciuto come una serata importante, ove «farsi notare da molte persone oltre ad incontrare altri ballerini di alta qualità». Di pari entusiasmo Rebecca Storani (Compania Nacional de Bailado di Lisbona), interprete di una variazione di Carmen: «Per me è sicuramente un’esperienza da aggiungere alla lista di quelle che non fanno mai male, innanzitutto per prendere contatti con personalità italiane. Inoltre possiamo evidenziare quanto abbiamo appreso all’estero, la nostra crescita al di fuori della scuola e la maturità acquisita nelle varie Compagnie dove stiamo».

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